Non sento più, ma vorrei tornare a farlo
Chi è morto dentro non può sentire la vita e il mondo, allora, gli passa accanto. Viviamo in un tempo in cui tutto sembra visibile, condivisibile, urlato. Eppure, ci sono silenzi che gridano più forte di qualunque parola: sono i silenzi di chi è “morto dentro”. Ma cosa significa davvero? Non parliamo di morte fisica, parliamo di una chiusura interiore, spesso invisibile, che spegne il contatto con le emozioni, con i sogni, con la possibilità stessa di sentire. Sono persone che respirano, ma non vivono. Che sorridono, ma non sentono più gioia, che camminano tra la gente, ma sono altrove, che hanno dimenticato cosa significa essere toccati, ispirati, commossi, vulnerabili. Cosa spegne la vita dentro di noi? La morte interiore può arrivare in molti modi: un tradimento profondo mai guarito, una perdita vissuta in solitudine, l’umiliazione ripetuta dell’anima, la paura di sentire troppo, l’abitudine a proteggersi anche quando non ce n’è più bisogno. A volte, chi è “morto dentro” ha solo imp...